News

Arriva l´autunno: è tempo di pensare alle vaccinazioni antinfluenzali

Arriva l´autunno: è tempo di pensare alle vaccinazioni antinfluenzali

18 Ottobre 2018

L’estate sta per finire e con l’autunno alle porte è necessario iniziare a pensare alla vaccinazione antinfluenzale. Obiettivo: non farsi cogliere di sorpresa dal proliferare del virus durante l’inverno.

Per questa ragione il Ministero della Salute ha già pubblicato le raccomandazioni per la prossima stagione influenzale: non a caso, con la circolare della direzione generale della Prevenzione Sanitaria dello scorso 30 maggio, sono già state invitate le Regioni a predisporsi con anticipo all’approvvigionamento dei vaccini.

Tra le categorie più a rischio, oltre alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti con più di 65 anni, quest’anno sono stati inseriti anche i donatori di sangue, a cu va il consiglio da parte del Ministero della Salute di sottoporsi alle vaccinazioni antinfluenzali.

Quando e come vaccinarsi

Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione è a partire dal mese di ottobre: il vaccino, infatti, inizia ad essere efficace circa 2 settimane dopo la somministrazione, con un’azione attiva fino ad otto mesi.

Ecco perché ogni anno è importante rinnovare la vaccinazione, per garantirsi una copertura costante fino alla primavera.

A partire dai 6 mesi di età e in assenza di specifiche controindicazioni, è consigliabile sottoporsi al vaccino, che può essere acquistato in tutte le farmacie sotto prescrizione medica.

In generale, il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato ai lattanti al di sotto dei sei mesi di età ed ai soggetti che abbiamo già mostrato reazioni allergiche dopo l’assunzione di una precedente dose.

Chiedete sempre consiglio al vostro medico o farmacista di fiducia per ottenere i suggerimenti migliori in tema di vaccini antinfluenzali.

Obesità infantile: la vitamina D può aiutare

Obesità infantile: la vitamina D può aiutare

16 Ottobre 2018

Che sia per motivi legati alla mancanza di educazione alimentare, allo stile di vita o a fattori ereditari, l'obesità infantile è uno dei problemi moderni che maggiormente preoccupano medici e pediatri.

Questo disturbo, infatti, può minare irrimediabilmente la salute, provocando danni importanti all'organismo, soprattutto quando si parla di adolescenti o bambini. I problemi più comuni collegati all'obesità sono:

  • patologie osteo-articolari;
  • rischio cardio-vascolare;
  • problemi all’apparato respiratorio;
  • possibile tendenza alla formazione del diabete di tipo 2;
  • disturbi all’apparato gastrointestinale;
  • effetti psicologici, legati ad imbarazzo o vergogna.

Se una dieta equilibrata ed un'adeguata attività fisica possono contribuire ad eliminare questa patologia, spesso non è sufficiente.

Vitamina D alleata contro l'obesità

Secondo uno studio condotto sulle cause legate all'obesità infantile, è emerso come il deficit di Vitamine D sia strettamente legato agli accumuli di grasso corporeo.

La ricerca, condotta su un campione di circa 232 bambini e adolescenti obesi, si è basata sulla somministrazione aggiuntiva di vitamina D nella normale alimentazione di alcuni ragazzi. Dopo un periodo di 12 mesi è emerso come, proprio in questi pazienti, sia diminuito significativamente l'indice di massa corporea e i livelli di grasso e di colesterolo nel corpo.

Con una semplice integrazione di vitamina D nella dieta, quindi, è possibile ridurre il rischio di sovrappeso nei bambini e di conseguenza abbassare la possibilità di insorgenza, in età più avanzata, dei problemi legati all’obesità.

Per introdurre nel modo corretto questa vitamina nell'alimentazione quotidiana, rivolgetevi al vostro medico di fiducia, che saprà darvi i consigli migliori per una dieta sana ed equilibrata, tenendovi lontano dall'obesità.

Italiani e farmaci: gli antidepressivi i medicinali più consumati

Italiani e farmaci: gli antidepressivi i medicinali più consumati

16 Ottobre 2018

Quando si sente parlare di antidepressivi o ansiolitici si pensa subito a patologie gravi legati alla psiche. Non è sempre cosi.

Questo tipo di medicinale, infatti, ha un uso molto più comune di quanto si pensi e, in Italia, è una delle tipologie di farmaco più utilizzata. Nel 2017 le benzodiazepine, un particolare tipo di psicofarmaci, hanno rappresentato la prima voce di spesa fra i medicinali a carico del cittadino, raggiungendo circa 348 milioni di euro spesi.

Il consumo di questi farmaci è in continua crescita e, sempre più spesso, vengono prescritti anche per disturbi come ansia e insonnia.

Secondo l'ultimo rapporto stilato dall'Osmed di AIFA, infatti, è emerso come, questi medicinali, vengano utilizzati con tre diverse funzioni: ansiolitica, ipnotica e sedativa.

Da nord a sud: dove si consumano più antidepressivi

Interessante da notare è che, il maggior consumo di benzodiazepine, in termini di dosi assunte, sia concentrato nelle regioni del Nord, in particolare in Liguria, Piemonte e Veneto. Il Centro e il Sud del nostro Paese, invece, hanno una percentuale inferiore alla media nazionale.

Secondo uno studio condotto dall'Istat già nel 2015, inoltre, è emerso come le categorie più colpite siano le persone inattive e disoccupate tra i 35 e i 64 anni, più soggetti a stati di depressione o ansia cronica, rispetto ai coetanei occupati. In ogni caso, i dati raccolti dalle diverse ricerche in materia mettono in luce quanto l'utilizzo di antidepressivi e farmaci che controllano l'ansia o la depressione sia estremamente diffusa sull’intero territorio.

In caso di necessità, quindi, previo consulto medico, è importante rivolgersi sempre al proprio farmacista di fiducia, che saprà indicarvi la soluzione migliore per gestire il vostro problema.
Le migliori creme contro la couperose

Le migliori creme contro la couperose

13 Ottobre 2018

Se hai la pelle molto secca e sottile e soffri di fragilità capillare, potresti sviluppare la couperose: un arrossamento cronico che colpisce prevalentemente viso, decolleté e collo.

Un disturbo che riguarda soprattutto le donne sopra i 30 anni e che si manifesta con infiammazioni cutanee localizzate – provocate da un maggior afflusso di sangue nei capillari – accompagnate da una sensazione di calore intenso.

Le cause scatenanti sono numerose: dai problemi alla circolazione, alla cute delicata, dal consumo eccessivo di alcool o di alimenti infiammanti fino agli sbalzi di temperatura.

Prodotti cosmeceutici per prevenire e curare la couperose

Il primo passo per chi soffre di couperose è quello di prevenire il rossore.

Sin dalla detersione, utilizzate prodotti cosmetici non aggressivi e privi di alcool, per non irritare la pelle. Dopo l’igiene, applicate creme molto nutrienti, per rafforzare il film lipidico cutaneo e bloccare l’azione degli agenti irritanti esterni.

Per trattare localmente la couperose, invece, scegliete prodotti con formulazioni decongestionanti per favorire il microcircolo e donare immediato sollievo dall’infiammazione e dal rossore.

E per mascherare la couperose in vista di un evento speciale? In commercio esistono creme innovative che provocano lievi vasocostrizioni temporanee: una soluzione utile per tenere sotto controllo il problema per alcune ore, ed evitare il rossore diffuso.

Non dimenticate, infine, di stendere sempre un velo di crema con fattore protettivo dai raggi UV prima di uscire di casa: la couperose peggiora quando la pelle è sottoposta alle radiazioni solari.

Se soffri di couperose e vuoi un consiglio sul prodotto che fa per te, chiedi aiuto al tuo farmacista.

Con il supporto del tuo specialista di fiducia potrai liberarti del fastidioso rossore e vivere senza imbarazzi.

Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

11 Ottobre 2018

Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.

Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.

Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.

Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.

Come fare? Ecco qualche indicazione.

Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno

Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.

Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.

Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.

Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.

Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.

Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.

Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!

Come aumentare le difese immunitarie

Come aumentare le difese immunitarie

09 Ottobre 2018

Stress, alimentazione scorretta e arrivo della stagione autunnale: se le tue difese immunitarie sono messe a dura prova, è tempo di correre ai ripari!

Ecco qualche consiglio per rafforzare l’organismo ed aumentare le difese immunitarie, in modo efficace e naturale.

Echinacea: dalla natura uno scudo contro il freddo

Non fatevi ingannare dalla delicatezza dei suoi fiori violetti: l’echinacea è una pianta potentissima per combattere i malanni di stagione.

Un elemento naturale dalle spiccate proprietà antivirali, particolarmente utile per contrastare le sindromi febbrili, con interessamento delle vie respiratorie, e per potenziare l’azione dei globuli bianchi, rinvigorendo il sistema immunitario.

Integratori a base di acerola: un alleato esotico per fare il pieno di vitamina C

Viene dal Sud America e promette di contribuire al benessere profondo dell’organismo: l’acerola, detta anche ciliegia del Brasile, è una pianta tropicale ricca di vitamina C, di vitamina A e di vitamine del gruppo B. Un bouquet di benessere ideale per stimolare e proteggere l’organismo aumentando le naturali difese immunitarie, indicato per prevenire e contrastare i principali mali di stagione e mirato a ridare energia e vigore al metabolismo energetico.

Il sambuco: un ingrediente prezioso negli integratori contro i malanni stagionali

Quest’inverno dite addio all’incubo di tosse e raffreddore, anticipando i classici sintomi influenzali con i migliori rimedi naturali.

Come il sambuco, un arbusto dalle note proprietà antinfiammatorie ed emollienti delle vie aeree: un vero toccasana per prevenire i disturbi da raffreddamento e per alleviarne i sintomi.

Come? Le bacche di sambuco svolgono un’attiva azione immunostimolante ed aiutano l’organismo a rispondere efficacemente alle aggressioni esterne. Gli integratori naturali a base di sambuco, inoltre, sono consigliati sia per lenire le mucose irritate dalle infiammazioni da raffreddamento, che per contenere la febbre aiutando il corpo ad espellere le tossine attraverso un aumento della sudorazione.

Diaday 2018: ritorna la campagna di prevenzione del diabete

Diaday 2018: ritorna la campagna di prevenzione del diabete

06 Ottobre 2018

Aprite le agende e segnatevi questo importante appuntamento. Da lunedì 12 a domenica 18 novembre, torna il Diaday 2018, la campagna nazionale di screening del diabete organizzata da Federfarma.

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, prevista per il 14 novembre, in tutte le farmacie aderenti all'iniziativa verranno proposti dei test gratuiti di autoanalisi della glicemia e un questionario per la valutazione del rischio di sviluppare, da qui a dieci anni, la malattia diabetica.

Glicemia e diabete: il test aiuta la prevenzione

Come sappiamo, la glicemia è il valore di concentrazione di zucchero nel sangue. La sua misurazione è fondamentale per capire se il paziente è in uno stato di salute oppure no. In un soggetto adulto, infatti, i valori ritenuti normali, a digiuno, sono compresi tra 60 e 110 mg/dl. Se maggiori si parla di alterata glicemia e, nei casi più gravi, di diabete.

Compito delle farmacie è quello di divulgazione sui rischi legati a questa patologia e su come condurre uno stile di vita sano per prevenirla. Il loro ruolo è fondamentale per lo scambio di informazioni tra il Servizio Sanitario Nazionale e i cittadini.

L'edizione passata dell'evento ha visto sottoporsi allo screening circa 160.000 persone di cui 4.400 sono risultati diabetici senza sapere di esserlo. I test eseguiti durante queste giornate verranno consegnati immediatamente ai pazienti e, nel caso in cui i valori riscontrati lo richiedessero, sarà compito del personale specializzato indirizzarli verso i medici competenti per una diagnosi più dettagliata.

Tumore alla prostata: arriva un nuovo test per la prevenzione

Tumore alla prostata: arriva un nuovo test per la prevenzione

04 Ottobre 2018

Quando si parla di tumori, non si può fare a meno di pensare a quanto sia importante la prevenzione. L'esito della malattia, infatti, è strettamente collegato alla tempestività della diagnosi e, spesso, è proprio la mancanza di quest'ultima a peggiorarne il decorso.

Come per tante altre patologie meno gravi, anche il cancro, se individuato in tempo, può essere curato.

A questo proposito, la scienza è sempre attiva nella ricerca di nuove soluzioni e per fortuna le buone notizie non mancano.

Esami del sangue e prevenzione

Nei mesi scorsi, per esempio, è stato sperimentato un nuovo test atto a prevenire il tumore alla prostata. Si tratta di un esame del sangue, più preciso del tradizionale Psa fin'ora utilizzato per l'individuazione di malattie legate a questo organo maschile.

L'esame, raccogliendo le proteine ​​alterate dalla malattia, ne evidenzia i cambiamenti della struttura molecolare associati alla presenza di un tumore. In questo modo, se confermato, si andrebbe a ridurre sensibilmente il numero di biopsie praticate, evitando anche i tipici effetti collaterali ad essa collegati, come dolore, sanguinamento e il rischio di infezioni.

Le ricerche sulla sua efficacia sono state condotte su un campione di 384 uomini. Di questi, circa il 47% non ha dovuto sottoporsi a successive biopsie, solitamente necessarie dopo il test del Psa.

Anche se il numero di pazienti esaminati è ancora troppo basso, i risultati ottenuti fanno ben sperare per il futuro. Si tratta, infatti, di una vera e propria svolta della diagnostica e un netto miglioramento della capacità del personale medico di prevedere, con precisione, la presenza di tumori di grado elevato negli uomini a rischio.

Test per la celiachia: scopri la tua allergia in farmacia

Test per la celiachia: scopri la tua allergia in farmacia

02 Ottobre 2018

Pratici, veloci e semplici da utilizzare. Stiamo parlando dei test di autodiagnosi acquistabili in farmacia.

Grazie a questi kit "fai da te" è possibile verificare, autonomamente, se si è soggetti a varie patologie come le infezioni alle vie urinarie, i valori della glicemia o anche la celiachia.

Celiachia? Scoprilo con un test

Quest'ultima è una malattia autoimmune provocata dal glutine presente in alcuni cereali, come il frumento, la segale, il farro e l’orzo e che, ad oggi, colpisce circa l'1% della popolazione. Di fatto, è un'infiammazione cronica dell'intestino tenue che, danneggiandosi, non riesce più ad assimilare e metabolizzare le sostanze nutritive presenti in questi alimenti.

I sintomi che ne conseguono sono diversi e vanno dalla diarrea al gonfiore e dolore addominale, fino alla nausea e vomito. Ma non solo. Spesso si può manifestare anche con la perdita di peso, anemia e osteoporosi.

Oltre alla valutazione dei sintomi è importante effettuare dei test specifici per la diagnosi di questa patologia. In farmacia si possono trovare dei comodi kit di autovalutazione che si basano sull'analisi di sangue o saliva a seconda della tipologia e che, individuando la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi nel corpo, indicano l'allergia o l’intolleranza al glutine.

Questi test richiedono pochi minuti e forniscono una prima valida analisi per capire se si è o meno affetti dalla malattia. Importante, poi, è rivolgersi ai medici competenti per accertamenti mirati e per una corretta gestione del problema. I kit forniti possono essere utilizzati in autonomia o, meglio, con l'aiuto del vostro farmacista di fiducia, che saprà anche fornirvi tutte le informazioni di cui necessitate.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.