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Giovani fumatori: dal 1990 ad oggi sono raddoppiati

Giovani fumatori: dal 1990 ad oggi sono raddoppiati

29 Settembre 2018

Nonostante sia certo che il fumo faccia male alla nostra salute, il tabagismo in Europa è in continua crescita. Il dato è ancora più preoccupante se si considera che, dal 1990 ad oggi, sono i giovani ad aver incrementato le vendite di tabacco e sigarette.

Ad essere aumentati sono i consumatori dagli 11 ai 15 anni, tanto da raddoppiare solo negli ultimi 30 anni, dato estremamente allarmante soprattutto in prospettiva futura.

Vuoi una sigaretta? No, grazie

I problemi legati a questa tendenza giovanile sono molteplici. Vediamoli insieme.

In primo luogo è bene ricordare che i bambini e gli adolescenti sono più vulnerabili agli effetti causati dal fumo perché ancora in fase di sviluppo. Per esempio, il consumo di sigarette in età cosi precoce aumenta la possibilità di sviluppare la dipendenza da nicotina.

Un altro aspetto da non sottovalutare è l'aumento delle probabilità di ammalarsi. Questo perché è maggiore il numero di anni in cui si è sottoposti all'effetto del tabacco. La malattie collegate al tabagismo a cui i giovani sono più esposti sono di carattere respiratorio, cardiaco e oncologico, spesso con effetti irreversibili.

Attenzione poi alle conseguenze indirette. Se il fumo è un danno per sè stessi, non bisogna dimenticare che lo è anche per gli altri. In particolare aumenta le possibilità di malattie nei figli. Si è dimostrato come, il rischio di avere l’asma, sia quasi doppio per i figli, i cui padri, hanno cominciato a fumare prima dei 15 anni.

Niente paura però, in farmacia esistono vari rimedi per togliersi il vizio del fumo e il personale specializzato saprà indicarvi il modo più adatto a seconda dell'età e della quantità di sigarette consumate.
Antidepressivi, la loro efficace supera il 60%

Antidepressivi, la loro efficace supera il 60%

25 Settembre 2018

Che l'utilizzo di antidepressivi e psicofarmaci sia oggetto di dibattito è cosa nota. La domanda che ci si pone è sempre la stessa, sono efficaci oppure no?

A cercare di fare chiarezza ci ha pensato il New York Times, pubblicando un articolo sulla base di una ricerca effettuata da un gruppo di studiosi in materia.

Nello studio sono stati presi in considerazione 21 antidepressivi, mettendoli a confronto con sostanze placebo. Il risultato ottenuto ha dimostrato come l'utilizzo dei farmaci sia più efficace rispetto all'impiego delle sostanze di fatto prive di principi attivi specifici. Gli effetti collegati all'uso di antidepressivi variano a seconda della persona a cui vengono somministrati, ma in linea generale, nel 60% dei casi esaminati, il loro utilizzo ha portato dei benefici.

Antidepressivi: sono sempre efficaci?

Quello che è emerso, però, è un dato piuttosto modesto. Se si considera che, in base al campione di pazienti testati, il 40% delle persone hanno ottenuto benefici simili a quelli degli antidepressivi grazie ai placebo, si può notare come la differenza tra le due percentuali non sia cosi elevata.

I dibattiti sull'impiego di questi medicinali e di terapie farmacologiche in caso di malattie mentali, dura da anni ed è da sempre condizionato da questioni ideologiche. Resta il fatto, però, che la depressione sia la prima causa di disabilità nel mondo e, se non curata, rappresenti un problema enorme sia per i pazienti che per la società intera.

Per questo è fondamentale curarla. Compito del personale specializzato è quello di scegliere la terapia migliore che si adatti nel modo più opportuno alle caratteristiche ed esigenze di ogni paziente.

Addio macchie solari

Addio macchie solari

15 Settembre 2018

Vacanze finite? Si torna a casa! Ma cose sono quelle macchie sulla pelle che compaiono con l'affievolirsi dell'abbronzatura?

Nonostante abbiate seguito tutti i consigli per proteggere la vostra cute dai raggi solari, capita spesso che sull'epidermide si presentino delle piccole macchioline. Questi segni sono dovuti ad una alterazione della melanogenesi, la formazione di melanina che, distribuendosi in modo non omogeneo, forma delle concentrazioni dette iperpigmentazioni.

Cosa fare per evitarle? Prima di tutto è bene ricordarsi di non esporsi mai durante le ore centrali più calde e di proteggere sempre la pelle con la crema solare adatta al vostro fototipo. Questo vale per tutto l'anno perchè, ricordate bene, che il sole c'è anche in inverno.

Macchie solari? No grazie!

E se nonostante le accortezze le macchie scure sulla pelle compaiono comunque?

Curare la formazione di questi inestetismi, che colpiscono maggiormente le donne, è possibile. Come farlo? Semplicemente utilizzando i prodotti giusti. Vediamoli insieme:

- integratori: la pelle si può preparare all'abbronzatura grazie a specifici integratori a base di antiossidanti e vitamine. Questi prodotti, naturali e benefici, sono i più efficaci per contrastare i radicali liberi e garantire il buon funzionamento del sistema immunitario cutaneo;

- prodotti depigmentanti: creme o gel a base di sostante schiarenti sono l'ideale per mitigare la presenza delle macchie sulla cute, poiché agiscono direttamente sugli accumuli di melanina;

- peeling chimici: sempre sotto consiglio del dermatologo, è possibile intervenire con peeling a base di acido glicolico o acido tricloracetico, dermoabrasione e laserterapia, che eliminano le macchie favorendo il ricambio cellulare.

Per tutti questi rimedi, oltre ai consigli del personale specializzato, potete rivolgervi al vostro farmacista che saprà indicarvi quello migliore in base alle vostre esigenze.

Morbo di Parkinson: ecco i sintomi e gli integratori utili

Morbo di Parkinson: ecco i sintomi e gli integratori utili

15 Settembre 2018

Le malattie neurodegenerative sono senza dubbio tra le più impattanti per l'organismo.

Tra queste, il Morbo di Parkinson, agisce sulle attività cerebrali che determinano l'equilibrio e la capacità di movimento. La causa è la degenerazione di alcune cellule nervose interessate nella produzione di dopamina che trasmette messaggi ai neuroni e in altre zone del cervello.

I fattori che influirebbero sulla formazione della malattia, vengono suddivisi in due categorie:

  • genetici: dati da un pregresso patologico familiare;
  • tossici: l'esposizione a pesticidi o idrocarburi-solventi (la trielina) e ai metalli pesanti (ferro, zinco, rame), possono favorire la comparsa del morbo.

Sintomi, rimedi e nuove ricerche

I sintomi legati alla patologia possono essere "motori", come il tremore, la rigidità muscolare, la difficoltà nell'equilibrio e nei movimenti, il blocco motorio improvviso e la curvatura delle postura, o di natura "non motoria", come disturbi urinari, di stipsi e della pressione arteriosa, fino a disfunzioni e o legati alla cute e alla sudorazione.

Vista la natura incerta della malattia, attualmente non esistono cure specifiche ma è possibile intervenire con degli integratori. Il farmaco principale utilizzato è la levodopa che, sostituendosi alla dopamina mancante, aiuta a diminuire i sintomi. In più, integratori alimentari proteici o a base di Vitamina D, possono essere utili a supporto della muscolatura, in modo particolare durante la fisioterapia.

Ci sono ulteriori buone notizie. Recentemente si è scoperto come, una proteina chiamata Sinapsina 3, potrebbe essere alla base della formazione della patologia. Se questo fosse confermato si aprirebbero nuove strade per la cura del Morbo.

Fino a quel momento consultate sempre il vostro farmacista che, insieme al vostro medico, saprà indicarvi il trattamento migliore da seguire.

L´aspirina previene il tumore allo stomaco? La scienza indaga

L´aspirina previene il tumore allo stomaco? La scienza indaga

13 Settembre 2018

Che l'aspirina abbia benefici maggiori rispetto a quelli riportati sul foglietto illustrativo è ormai noto. Questo medicinale, infatti, agisce anche sull'aumento delle possibilità di gravidanza, aiuta a prevenire il tumore alla prostata e ha effetti positivi su malattie degenerative come l’Alzheimer.

Ma non è tutto. Da un recente studio si è dimostrato come, l’utilizzo del farmaco sul lungo periodo, sia in grado di diminuire il rischio di ammalarsi di tumore allo stomaco. La ricerca è stata condotta su un campione di 600 mila persone. I pazienti a cui è stata somministrata l'aspirina per lunghi periodi (mesi o anni) hanno avuto un tasso di incidenza tumorale inferiore rispetto a coloro che non hanno assunto il medicinale.

Aspirina e tumori: dubbi e conferme

I dati dimostrano come questo farmaco abbia un effetto positivo sul nostro organismo, non solo nel combattere il tumore allo stomaco, ma anche nel caso di leucemie e tumori ai polmoni.

Nonostante questi risultati, i dubbi sull'utilizzo dell'aspirina come metodo protettivo e preventivo verso queste patologie continuano a dividere la comunità scientifica: secondo un’ampia fetta di professionisti, non sono da sottovalutare gli effetti collaterali del farmaco e va studiata con attenzione la posologia, affinché il prodotto possa essere ritenuto realmente efficace.

Per il momento, quindi, l'utilizzo dell'aspirina è da limitarsi alle consuete modalità prescritte dal medico o su consiglio del vostro farmacista di fiducia. Per sapere, invece, se effettivamente potrà essere impiegato anche come cura preventiva al cancro dovremo aspettare che arrivino conferme più concrete dai ricercatori specializzati.
Cronoterapia, ecco come ottimizzare la resa dei farmaci

Cronoterapia, ecco come ottimizzare la resa dei farmaci

11 Settembre 2018

È possibile che un farmaco renda in modo diverso in base all’ora di somministrazione? La risposta è sì. A dirlo è una recente ricerca condotta dell’Università di Medicina di Berlino che ha evidenziato l’importanza di identificare l’orologio biologico di ogni persona per massimizzare gli effetti curavi dei medicinali.

Nasce così l’idea della “cronoterapia”: individuando il ritmo circadiano interno di ogni soggetto – attraverso un semplice esame del sangue – si avrà la possibilità di somministrare i farmaci nel momento più adatto per massimizzare l’efficacia della cura e contenere i possibili effetti collaterali.

Ritmo circadiano e cronoterapia

L’importanza del ritmo circadiano nella fisiologia e nel metabolismo di ogni individuo è nota ormai da tempo. Elementi come la predisposizione genetica, l’età e il sesso, ma anche il livello di luminosità dell’ambiente e la stagione, influiscono sul bioritmo personale e da oggi, stando ai risultati dello studio tedesco, anche sull’assimilazione dei farmaci.

Grazie a speciali algoritmi messi a punto dal team del professor Kramer, che ha capitanato la ricerca, sono stati individuati 12 geni che consentono di conoscere la finestra migliore per ogni soggetto per la somministrazione dei medicinali, ottimizzando così la terapia.

Personalizzare le cure, quindi, sarà possibile e soprattutto renderà maggiormente efficace ciascun trattamento. Tra qualche tempo dovrebbero essere già disponibili specifici test che consentiranno di individuare l’ora migliore per la somministrazione delle cure.

Nel frattempo, è importante consultare sempre il vostro medico o farmacista di fiducia che saprà indicarvi il momento migliore per assumere i medicinali.
Torna il caldo: affrontiamolo con gli integratori

Torna il caldo: affrontiamolo con gli integratori

11 Settembre 2018

L’estate sembra voler rifare capolino: dopo un periodo di pioggia e di instabilità, il caldo è tornato prepotente e le temperature sono di nuovo ai loro massimi.

Un vantaggio per chi è ancora in vacanza, un freno a mano per chi è tornato alla vita di tutti i giorni.

Con il caldo, infatti, ritornano anche la stanchezza, la spossatezza e l’astenia.

Come combatterle? Scegliendo gli integratori più efficaci per un effetto urto, immediato e intenso.

Scopriamo quali!

Integratori naturali: una bomba contro la spossatezza

Che siano sotto forma di compresse, decotti o estratti, sono molte le piante capaci di darci quel boost di energia di cui abbiamo bisogno quando il termometro inizia a salire e il sudore imperla la fronte.

Come il Guaranà che ha un effetto stimolante e rigenerante, ed è molto utile per mantenere un’elevata concentrazione e rispondere in modo più lucido agli stimoli esterni. O come il Ginseng che aiuta il corpo ad adattarsi allo stress causato dallo sbalzo termico e rende l’organismo molto più resistente e forte.

Oppure la Pappa Reale che, grazie al suo apporto nutriente, rende tonici ed energici corpo e mente, combattendo la stanchezza e l’astenia.

Accanto agli integratori più conosciuti, non mancano anche gli ingredienti meno popolari ma molto efficaci: come la Muira Puama, anche chiamata “albero della potenza” che, oltre a favorire la lucidità mentale, mantiene reattivo l’organismo e contrasta spossatezza e inappetenza.

Insomma: il ritorno del caldo può essere affrontato con i giusti integratori, per non perdere energia e rimanere vitali e sprint.

Chiedi consiglio al tuo farmacista e trova il prodotto più adatto a te!

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

08 Settembre 2018

Quando si parla d'estate, non si può non pensare ad una bella cena in terrazza o ad una passeggiata al chiaro di luna. Attenti però, il nemico numero uno delle serate estive è sempre in agguato.

Stiamo parlando delle zanzare e della continua lotta per non essere punti.

La sensazione di prurito provocato dalla puntura dell'insetto è dovuta al rilascio di istamina. La dilatazione dei vasi sanguinei che ne consegue, invece, è la causa del rossore sulla pelle. Queste punture non devono essere sottovalutate perché, in alcuni casi, possono provocare reazioni allergiche che devono essere sedate.

Prevenire e curare

Tranquilli, però, anche per le zanzare ci sono delle soluzioni.

Per prima cosa potete prevenire il loro attacco con qualche piccola astuzia:

  • mangiate frutta, verdura e yogurt che rafforzano le difese immunitarie e sono ricchi di antiossidanti (vitamina C ed E);
  • evitate di bere alcolici e birra. Anche alle zanzare piacciono e sono attirate dall'odore di chi ne fa uso;
  • montate zanzariere sulle finestre;
  • procuratevi lampade antizanzare;
  • accendete zampironi e insetticidi a base di piretro, da utilizzate esclusivamente all'aperto.

E se venite punti lo stesso?

Niente paura, la soluzione è in farmacia. Potete intervenire con:

  • creme o pomate a base di corticosteroidi che hanno una funzione antinfiammatoria. Prima di utilizzarle consultate sempre il medico;
  • antistaminici, da assumere solo su prescrizione medica;
  • spray, roll-on, lozioni, emulsioni, e gel a base di sostanze insetto-repellenti. Servono come prevenzione all'attacco dell'insetto.
Ricordatevi, quindi, che il vostro farmacista di fiducia può aiutarvi anche in questi casi, indicandovi il prodotto migliore e garantendovi delle tranquille serate estive.
Creme solari: ecco come scegliere quelle più adatte

Creme solari: ecco come scegliere quelle più adatte

06 Settembre 2018

Tempo di vacanze, mare, sole e abbronzatura..ma attenti alle scottature! Spesso per la fretta di sfoggiare una tintarella da urlo ci dimentichiamo di metterci la crema solare, oppure erroneamente, pensiamo che siano tutte uguali e non prestiamo attenzione a ciò che compriamo.

Prima di tutto, per fare una scelta corretta, è importante sapere che ad ogni fototipo corrisponde il giusto fattore di protezione solare.

Ad ogni pelle la sua protezione

Il fototipo è una classificazione della cute, usata in dermatologia, che va da 1 a 6 ed evidenzia la qualità e la quantità di melanina nell'epidermide, indicandone le reazioni durante l'esposizione al sole. I fattori di protezione, invece, vanno da gradazioni molto basse, 6-10, fino a quelle più alte, 50+ o a schermo totale e coprono tutte le tipologie di pelle.

Scegliere la crema solare in base al proprio fototipo è fondamentale per evitare i danni causati dai raggi UVA e UVB, come scottature, eritemi, bolle, macchie, invecchiamento della cute, rughe fino ai tumori.

Vediamo come fare:

  • 1: capelli biondi o rossi e pelle molto chiara, fattore alto 50+;
  • 2: capelli biondi o castani e pelle chiara, fattori 50+, 50 e 30;
  • 3: capelli biondo scuro e pelle sensibile, protezione media 25, 20 o 15 ;
  • 4: capelli castani con pelle moderatamente sensibile, fattori 25, 20 o 15;
  • 5: capelli neri o castano scuro e carnagione olivastra, protezione bassa 10 o 6;
  • 6: capelli molto scuri o neri e pelle non sensibile, fattori 10 o 6.

Detto questo, prima di esporsi al sole, è importante chiedere sempre consiglio al proprio farmacista di fiducia, che saprà indicarvi la protezione più adatta in base alla vostra cute.

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